Perchè i post della tua pagina Facebook non li vede nessuno… e cosa puoi fare tu

La portata organica dei post della pagina Facebook della tua azienda (cioè il numero di persone che aprono Facebook e vedono un post della tua pagina) è molto piccola e lo sarà sempre di più. L’algoritmo di Facebook lavora in maniera complessa, ma in due parole funziona così: mostra l’inserzione a una manciata di persone, tra quelle che più hanno interagito di recente con la tua pagina (quindi che già ti conoscono). Solo se parte di questi fan effettuerà interazioni con il post (soffermandosi a lungo su di esso, cliccandoci sopra o mettendo like), quest’ultimo verrà mostrato ad un altro gruppo di utenti scelti da Facebook in base alla loro “predisposizione” ad apprezzare i tuoi contenuti, e così via.  

Se invece i primi utenti a cui il post viene inizialmente mostrato non interagiscono, Facebook smette di mostrarlo ad altri.

Rispondi a questa domanda: tu in un giorno quanti like metti a post Facebook che promuovono esplicitamente un prodotto?

Se la risposta è “nessuno o quasi” – e anzi sei infastidito da questo genere di post – puoi immaginare perché la portata organica della tua pagina Facebook sia così bassa: anche i tuoi clienti più affezionati non sono su Facebook per valorizzare la tua attività, ma per trascorrere il tempo libero.

Conclusione: i post che promuovono esplicitamente un prodotto/servizio da soli tipicamente non raccolgono sufficienti interazioni, con poche eccezioni, tra cui le più significative sono:

  1. I post che hanno dietro un grosso lavoro di creatività (la Ceres fa un ottimo lavoro)
  2. I post che promuovono un prodotto attraente di per sé (i famosi gattini) o è legato a una buona causa e ispira sostegno (per esempio il WWF)
  3. I post che presentano il prodotto come la soluzione a un problema ricorrente del pubblico target.

Se non sei seguito da un’agenzia ben strutturata (che ha delle risorse che lavorano proprio sulla creatività o che sa inserire i post prodotto in una strategia più ampia) e se i tuoi prodotti non hanno l’appeal di un gattino, il nostro consiglio è di prestare molta, moltissima cura al punto 3: si può applicare a quasi tutto quello che vale la pena vendere.

Facciamo un esempio: se vendi ancore e vuoi promuoverle con un post, quale di questi due testi di accompagnamento farà soffermare sul post un maggior numero di utenti?

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“Papà, ma non eravamo qui ieri” – è la frase che non vorresti sentire al risveglio dopo una notte in rada. Hai scelto bene l’ancora per la tua barca?

Tutte le aziende, non solo la tua, sono su Facebook per vendere. Tutte le persone, incluso te, si sono iscritte a Facebook per svago, non per acquistare. Ecco perché Facebook si fa pagare per mostrare i tuoi post al tuo target: per andarli a “disturbare” con un’inserzione che potrebbe intercettare un loro bisogno.  Affidarsi a un’agenzia che sappia mettere al tuo servizio campagne sponsorizzate progettate per vendere è l’unico modo per sfruttare questo meccanismo a vantaggio della tua azienda, ma nessuna agenzia sarà brava quanto te a individuare per ogni articolo che vendi il problema che quell’oggetto può risolvere: da solo o in collaborazione con dei professionisti, il primo passo per risultati ottimali dipenderà da te.

Hai in mente di provare a mettere in pratica subito il punto 3 per la tua attività? Facci sapere come è andata!

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