Perchè dopo la pandemia arriva ancora tutto in ritardo…

In tanti settori, il superamento del momento più critico della pandemia ha coinciso con una riapertura delle attività produttive e commerciali ma non con un ritorno ai tempi di consegna originari.
 
Soprattutto in Cina e negli USA, la carenza di materie prime ha generato un aumento dei prezzi molto significativo, che da un lato ha indotto speculazioni e dall’altro ha obbligato alcuni business a rallentare la produzione per non imporre bruschi aumenti di prezzo ai clienti (con tutte le conseguenze del caso).
 
Se aggiungiamo i costi maggiorati di noleggio, trasporto e logistica dall’Oriente, otteniamo un quadro che penalizza proprio i settori che – per loro natura – sarebbero stati pronti a ripartire “col turbo” appena fuori dal lockdown. Uno di questi settori è la nautica.

Stack of cardboard delivery boxes or parcels. Warehouse concept background. 3d

La forte dipendenza dalla stagionalità delle aziende del settore nautico (soprattutto nel diporto) ha generato una vera e propria “corsa all’accaparramento delle risorse” per non perdere la stagione estiva. Come tutti gli operatori di settore, anche la nostra attività di vendita, rappresentanza e distribuzione è stata messa alla prova dalla pandemia, e nel superare questa prova abbiamo trovato quattro conferme preziose+ 1 che vogliamo condividere con voi.

  1. Oggi più di ieri, l’attenzione alla programmazione degli acquisti è cruciale, per poter dare dei tempi più lunghi ai propri partners in previsione di imprevisti stop&go. Comprando prima accedi a condizioni migliori e puoi contare su tempi realistici di consegna
  2. Differenziare gli acquisti utilizzando fornitori diversi in parallelo – anche per lo stesso prodotto – ti garantirà un’alternativa qualora il tuo fornitore principale dovesse avere dei problemi.
  3. Avere interlocutori affidabili è indispensabile: chi glissa sui tempi di consegna, chi omette dettagli realistici per “chiudere” l’ordine, scarica su di te il rischio di tenere “imballati” i clienti finali. La trasparenza e la reattività pagano più che mai quando sono più difficili da garantire, la pandemia ce lo ha dimostrato senza mezze misure.
  4. Abbiamo sempre saputo che l’expertise in un settore specifico e una solida rete di contatti fanno la differenza nel nostro mestiere (è una delle prime cose che abbiamo scritto sul nostro sito web!), ma il 2020 ci ha spinto a ricorrere più che mai a questi nostri asset, rendendoci più consapevoli della nostra capacità di problem solving perfino per aziende che non “trattiamo” noi: in tempi di crisi, saper rispondere a domande come “Sai dove posso trovare questo articolo?” anche quando la risposta avvantaggerà un tuo collega è un investimento che abbiamo fatto a cuor leggero…e che ci ha fatto uscire molto più sereni da un momento storico difficile come questo.

Qual è la lezione “extra”? Quella che ci insegnano fin da piccoli e con cui facciamo i conti ogni giorno da adulti, nella vita privata come in quella professionale: il partner giusto lo riconosci nei momenti di crisi, e vieni premiato se riesci a dare il giusto valore a esperienza e affidabilità.

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