Legno a bordo: uno vale l’altro?

Legno: chi lavora nel settore nautico e navale sa bene che questa parola rappresenta un universo enorme, che contiene tipologie diversissime tra loro. Avere un quadro generale delle qualità del legno ti aiuta a fare le scelte giuste di fronte a un catalogo o a capire le risposte di un professionista quando ti rivolgi a lui (cosa che consigliamo sempre di fare per operazioni di un certo costo!).

Innanzitutto: legno è sempre sinonimo di leggerezza? Niente affatto. Esistono legni durissimi, che pesano anche 730 chilogrammi a metro cubo (per esempio il legno di robinia). Così anche la resistenza alla flessione, la lavorabilità (i falegnami lo sanno bene) e la deformabilità variano davvero tanto nel mondo di questo materiale naturale.

I legni teneri sono leggeri e più facilmente lavorabili e deformabili. Si prestano bene a essere modellati, grazie alla loro grana fine: sono quelli che vedi utilizzati per i compensati, data la loro scarsa qualità.

I legni duri sono molto pregiati e resistenti, quindi vengono impiegati per le strutture. Nella nautica troviamo molto spesso:

  • Il diffusissimo pino, un legno tenero, resinoso e molto resistente alle sollecitazioni, ma anche…alle muffe e all’attacco di insetti! Si lavora facilmente e costa relativamente poco: probabilmente lo hai visto utilizzato per sottostrutture, longheroni e parti strutturali da rivestire.
  • Il superclassico mogano, spesso scelto per tutte le parti strutturali: carene, fondi e opere vive in generale. Molto adatto per costruzione, refitting e finitura di imbarcazioni prestigiose.
  • L’onnipresente teak, ricco di sostanze oleose naturali che lo rendono il legno più adatto per usi esterni: è davvero molto resistente agli agenti atmosferici ed alle variazioni termiche, con una straordinaria resistenza all’umidità, all’acqua ed alla salsedine. Il fatto che sia difficilmente attaccato da batteri o parassiti vegetali è la ciliegina sulla torta che lo rende la prima scelta di molte applicazioni nautiche: ponti e coperte di yacht e barche a vela, arredi e rivestimenti in generale.

Faggio, quercia e okoumé sono altri legni che si trovano spesso con funzioni diverse a bordo: dalle compartimentazioni interne ai paglioli, ognuno ha una vocazione speciale!

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