Fotografi si nasce… e si diventa!

Il numero della newsletter “Che ci vuole a fare una foto” ha riscosso molto successo. Abbiamo quindi deciso di inserirlo stabilmente tra i contenuti ricorrenti della nostra newsletter dedicata al digital marketing.

Oggi parliamo di “processo fotografico”. Che sia con una app sul cellulare o con uno studio di fotografia al tuo servizio, sappiamo tutti che dopo aver scattato una foto c’è quasi sempre qualcos’altro da fare: la post-produzione.

La “produzione” della foto – lo scatto – include tante operazioni che conosciamo: preparare l’attrezzatura fotografica, organizzare il set, valutare la luce naturale o artificiale, scattare la foto. C’è chi nasce già con l’occhio del fotografo… ma nella maggior parte dei casi c’è bisogno di imparare le nozioni di base “alla vecchia maniera”, cioè studiando!

La “post-produzione” riguarda invece tutte le modifiche che facciamo dopo aver scattato una foto, ed è una parte divenuta essenziale ora che una parte così grande delle nostre attività si svolge sul web.

Attenzione: la post produzione da sempre divide gli esperti, perché è un’arma a doppio taglio: esagerando con filtri, ritagli e modifiche, si rischia di ottenere come risultato finale fotografie dall’effetto “artefatto”… e di solito lo vogliamo evitare!

Oggi esistono tante app e tanti programmi per la post-produzione, con diversi livelli di complessità. Sicuramente resta importante affidarsi a professionisti per la produzione di materiali visual a uso commerciale, ma il nostro consiglio – per chi vuole cimentarsi in autonomia con questo tipo di sfida – è di acquisire le basi di una buona tecnica fotografica per ottenere scatti di elevata qualità già in fase di produzione, riducendo il numero di modifiche necessarie in fase di post produzione.

Ecco alcuni consigli:
In fotografia la luce è tutto, ed è capitato a ognuno di noi almeno una volta di trovarsi di fronte a un panorama stupendo in una bellissima giornata di sole, scattare una foto, e restare delusi da come la foto non sia riuscita a rappresentare quella magia che era davanti ai nostri occhi. Un fotografo esperto sa valutare a istinto la luce adatta, ma per tutti gli altri ecco un paio di consigli:

  1. Evita la luce più intensa di metà giornata, soprattutto in mare o sulla neve, opta per la prima mattina o il secondo pomeriggio.
  2. Attento alle ombre: se ne vedi molte già mentre inquadri il soggetto, spostati (o sposta il soggetto/i soggetti) rispetto al sole, per controllare meglio le ombre e ridurre gli interventi successivi per eliminarle.

Attenzione al soggetto: non esagerare con il numero di elementi nella foto! In una buona fotografia, il soggetto è sempre ben definito: tranne nel caso delle foto di gruppo – in cui il soggetto è il gruppo – per il resto è sempre opportuno decidere prima di scattare quale sarà l’anima della foto. Chi guarderà il tuo scatto a distanza di tempo non dovrà avere dubbi se la tua intenzione era valorizzare il prendisole della barca, la persona sul prendisole…o la linea di costa! Prova ad avvicinarti al soggetto che vuoi rappresentare, o ad allontanarti se ti serve una prospettiva più ampia.
La regola dei terzi: un trucco utile per foto equilibrate è dividere idealmente l’inquadratura della foto in tre fasce orizzontali (o verticali) con la stessa altezza. Il tuo soggetto dovrebbe essere presente in due fasce su tre. Prova e noterai subito la differenza!
Per la post produzione – fermo restando l’utilità del professionista per i lavori più importanti – ti consigliamo:

  • Se sei alle prime armi: Snapseed per cellulare e GIMP per pc.
  • Se hai già smanettato con queste app e ti consideri più pratico di post-produzione: Lightroom (per cellulare e per pc)

Il modo migliore per imparare è…iniziare a “smanettare” subito!

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