Biglietto da visita digitale o cartaceo?

Costano meno, non pesano nulla, non si consumano: gli e-book hanno rivoluzionato il nostro concetto di libro, eppure è difficile trovare qualcuno che dichiari “Amo la sensazione che mi dà un e-book” mentre spopolano le dichiarazioni d’amore per l’odore delle pagine di carta.

Per motivi simili, il biglietto da visita “fisico” sembra resistere alla rivoluzione digitale, trovando sempre nuovi spazi nel set di strumenti promozionali di un brand che voglia distinguersi per autorevolezza nel suo settore.

Il tipo di carta, la grafica in rilievo, la disposizione degli elementi grafici (pochi, vi prego!) costituiscono una sfida ancora interessante per i graphic designer ingaggiati dalle aziende che investono bene nella propria immagine.

Nel nostro team ci sono rappresentanti di entrambe le “squadre”: gli strenui sostenitori delle app che digitalizzano i biglietti da visita e dei profili Linkedin che sostituiscono il rettangolino di cellulosa, da un lato. I fan di un biglietto da 600gr/mq e stampa a caldo e a rilievo, non per forza rettangolare e con grafica da urlo, dall’altro.

Tu ti senti più in linea col #teamDigitale o col #teamCartaceo?
Una volta che avrai scelto da che parte stare, ricordati che:

  • Se stampi, fallo bene: niente sbavature e massima resistenza possibile alla “vita in portafoglio” che attende il tuo biglietto!
  • La veste grafica parla prima del testo: niente soluzioni eccessivamente stravaganti se il tuo brand punta prima di tutto all’affidabilità, così come è da evitare un tono troppo neutro se l’originalità e la creatività sono un valore che ti distingue dai competitor.
  • Rendi semplice la lettura: chi guarda il tuo biglietto vuole le informazioni fondamentali subito in evidenza!
  • Esistono diverse app per digitalizzare i biglietti da visita cartacei. Eccone alcune che piacciono anche a noi:

Vuoi confrontarti con noi su un’idea rivoluzionaria di biglietto da visita o vuoi da noi un suggerimento su come rinnovare il tuo? Contattaci!

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